ORGANIZZAZIONE DI EVENTI E FORMAZIONE DI DANZA

La Nuova Officina della Danza (NOD) si propone come luogo d’incontro generativo dove la danza è intesa come espressione della propria unicità, dove i corpi parlano ed esprimono vitalità. A questo fine la NOD si propone prima di tutto di formare danzatori audaci, aperti a un percorso di crescita personale e professionale attraverso una proposta didattica rigorosa e allo stesso tempo flessibile. Il danzatore audace non è colui che non teme l’inciampo ma colui in grado di essere colto indifeso, impreparato. Al centro della proposta NOD ci sono la formazione e la crescita di tutte le persone coinvolte nel progetto e un’organizzazione del tempo e dello spazio volto a facilitare la partecipazione di ogni danzatore ed insegnante a generare cambiamento. 

 

La direzione artistica di Silvana Ranaudo ha valorizzato la proposta NOD in tre direzioni: il International Contemporary Dance Program (ICD), il NOD Mentoring Exchange Program Program e la Nuova X Professional Dance Program, progetto quest’ultimo diretto dal coreografo Tom Weinberger che si avvia alla prima edizione a settembre del 2022. Questi tre programmi riflettono il nucleo della proposta NOD: l’integrazione dei riferimenti ai vari linguaggi della danza contemporanea, la centralità del rapporto allievo-insegnante e la validità, e vitalità, delle collaborazioni e dell’apprendistato con danzatori professionisti.

 

L’apertura ai diversi contributi della danza contemporanea che caratterizza l’offerta delle proposte NOD sottolinea un atteggiamento che non vuole separare in maniera rigida i diversi stili ma che punta, al contrario, a un loro confronto. Allenandosi a cambiare repertorio e stile, confrontandosi con tutto ciò che è già stato fatto, divenuto ormai obsoleto e cristallizzato, riconoscendone in qualche modo il debito, l’allievo arricchisce il proprio repertorio e al tempo stesso se ne affranca, ritrovandosi più preparato di prima a riconoscere il proprio stile e la propria eccellenza. Tutti i docenti del ICD hanno maturato esperienza professionale nel campo della danza e i loro nomi (nomi …) testimoniano il costante lavoro di ricerca che viene compiuto sulla danza contemporanea dalla NOD. 

 

La proposta NOD però non si esaurisce con la trasmissione del sapere, che è solo una premessa. I danzatori infatti sono accolti come protagonisti dei processi di crescita e gli insegnanti intesi come veri e propri ‘custodi di inciampi’. Per la NOD la formazione è intesa come percorso accidentato, fatto di disorientamento, soste, indugi, ma anche di improvvisi varchi e spiragli dove i gesti trovano finalmente spazio per trasformarsi in qualcosa di vivo e pulsante. L’insegnante non ‘raddrizza’ il danzatore, al contrario, ne valorizza storture e differenze, considerate come unico autentico punto di partenza per innescare un cambiamento consapevole. Non si tratta quindi solo di trasmissione del sapere, ma di invito al coraggio - incoraggiamento appunto - affinché l’allievo si metta davvero in movimento. Questa è la prospettiva che dà un senso al Mentoring Exchange Program, dove gli allievi, a seconda dei loro interessi, gusti e stili, hanno l’opportunità di confrontarsi individualmente con un preciso danzatore/coreografo professionista, al quale spetterà il compito di offrire supporto personalizzato e accompagnare l’allievo alle diverse potenzialità di apprendimento. Pau Aran, Bryan Arias, Bruno Guillore, Fabian Thome ed Ella Rothschild sono alcuni dei coreografi internazionali che hanno già aderito al progetto, ma possono essere coinvolti anche altri professionisti della danza contemporanea del circuito NOD che rappresentano le realtà di punta della danza contemporanea, fra cui la Batsheva Dance Company, Hofesh Shechter, Netherlands Dance Theater I, The Forsythe Company, Tanztheater Wuppertal, Sidi Larbi Cherkahui e la GöteborgsOperan Danskompani.

 

Ragione costitutiva della proposta NOD, fin dal suo concepimento, è sempre stato un impulso allo scambio riconoscendo l’apertura e la collaborazione come forze creatrici vitali. Sintesi di quest’approccio è il Nuova X Professional Dance Program che, sotto la direzione artistica di Tom Weimberger, offre ai danzatori la concreta opportunità di trasformarsi in artisti professionisti. Lavorando in gruppo per periodi medio-lunghi con coreografi professionisti internazionali, studiandone a fondo il metodo e lo stile, quest’esperienza offre al danzatore l'opportunità di sperimentare il dinamismo di una vera e propria collaborazione artistica tra professionisti. Al di là delle necessarie competenze tecniche questo progetto punta sul valore della collaborazione tra professionisti come forza creatrice di relazioni in grado di generare varietà e pluralità, un processo questo che la NOD auspica possa varcare le proprie porte ed espandersi all’esterno della scuola stessa.

L’ambizione della NOD è quella di formare i propri allievi attraverso un’esperienza personale e di gruppo che lasci il segno e li prepari ad avviare la propria carriera professionale - qualunque essa sia - muniti di relazioni, conoscenza, fiducia e desiderio.

A cura di Marta Valier